Buonabitacolo è un piccolo comune di 2825 abitanti, occupa una superficie territoriale pari a 15.39 Kmq e sorge ad un'altitudine di 501 metri sul livello del mare.

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L'incanto della natura

In queste pagine diamo spazio al Sindaco che esprime un vero e proprio inno d’amore per la sua terra.
 

PanoramaBuonabitacolo si distingue per l’invidiabile posizione geograca, l’innata vocazione al soggiorno, l’ospitalità dei cittadini, l’autenticità del centro storico; oltre che per la ricchezza di usi, costumi e tradizioni popolari di radice contadina.
L’ incanto della natura Il fascino del suo piccolo territorio - che condensa diversi habitat naturali e siti di interesse geologico ma anche ambienti modellati dal paziente lavoro di agricoltori, pastori e selvicoltori - è tutelato dall’esistenza del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e dalla Riserva Naturale Foce Sele Tanagro. I paesaggi fluviali incantano e creano un sistema di “reti ecologiche” di elevata qualità ambientale.

Il Fiume Calore nasce in Basilicata e mantiene il suo corso naturale fino alla conuenza con il Torrente Peglio in località Riofreddo, caratterizzando il paesaggio con la tipica vegetazione riparia che assume vesti diverse a seconda delle specie prevalenti, pur spiccando le bordure a salice bianco e le masse boscate edificate dal pioppo nero, pioppo bianco, ontano nero, acero campestre, cui si accompagnano moltissime altre specie erbacee ed arbustive.

tratto del Torrente PeglioIl Torrente Peglio - che nasce dal Monte Cervati - è il corso d’acqua più familiare per i buonabitacolesi che ammirano la natura selvaggia degli scenari che lo incorniciano a monte  dell’abitato e dell’importanza fitogeografica della flora, come per le estese cenosi di bosso - Buxus sempervirens - che rappresentano la stazione di bosso più a Sud  d’Italia.

La Costa S.Elia - detta la collina dei colori e dei profumi - è la splendida pendice ai piedi della quale trova riparo Buonabitacolo. Ricca di specie spontanee - timo, artemisia, santoreggia, ginestre, cardi margherite, campanule - affascina per gli innumerevoli percorsi naturalistici che svelano incantevoli ambienti naturali, generosi nell’offerta di punti panoramici da cui si aprono scenari spettacolari: l’immensa Foresta Regionale “Cerreta-Cognole”, i vari gruppi montuosi della zona (M. Cervati, M. Alburni, M. Motola, M. Serino, Monti della Maddalena, M. Bulgaria).
La conformazione geologica ed orograca dei luoghi vanta una grande varietà di piante che - accanto a specie tipiche dei nostri ambienti altocollinari e montani come querce, aceri, castagno, cerro, orniello - affianca elementi tipici della macchia mediterranea (leccio, olivastro, fillirea) estese praterie rocciose, ingentilite dalle splendide orchidee selvatiche e vivaci fioriture gialle autunnali offerte dalla sternbergia (Sternbergia lutea).


L’ingegnosa opera di forestazione di una pendice arida ha regalato all’abitato una risorsa naturale grandiosa: la pineta, costituita in prevalenza da pino d’aleppo, pino nero e cipressi.

Di spiccato interesse anche la “campagna” di Buonabitacolo la cui varietà di paesaggi agrari svela vecchie masserie e ambienti diversicati che offrono una miriade di itinerari percorribili comodamente a piedi, a cavallo o in bicicletta; e che consentono di osservare specie animali come la volpe (vulpes vulpes), la donnola (Mustela nivalis), il riccio (Erinaceus europaeus).


Il Monte Carmelo custodisce reperti fossili neolitici risalenti al Critacico superiore (circa 65 milioni di anni fa), solo in parte rinvenuti.Il complesso montuoso abbonda di grotte, cavità sotterranee, gole, piccole rupi, conche carsiche: tutte da scoprire!

 

Beniamino Curcio
Le foto in questa pagina sono di Luigi Parascandolo.